Lo statuto

 

“SELENA ITALY Associazione di Promozione Sociale per l’Imprenditoria Femminile”
(Social Promotion Association for Female Entrepreneurship)

 

Titolo I
COSTITUZIONE E SEDE

Art. 1
Visto l’Art. 18 della Costituzione della Repubblica Italiana è costituita l’Associazione denominata “SELENA ITALY Associazione di Promozione Sociale per l’Imprenditoria Femminile” (Social Promotion Association for Female Entrepreneurship) retta dalle norme del presente Statuto, formulato ai sensi degli Artt. 36-38 del Codice Civile.

Art. 2
La sua sede legale è presso Corso Benedetto Croce 27/C, 10135 Torino; in ogni regione d’Italia e all’estero possono essere costituite sedi operative.

Titolo II
SCOPI E FINALITA’

Art. 3
“SELENA ITALY Associazione di Promozione Sociale per l’Imprenditoria Femminile” (Social Promotion Association for Female Entrepreneurship) non ha scopi di lucro, persegue i suoi obiettivi senza distinzione di etnia, lingua, religione e opinioni politiche. La sua mission è quella di promuovere e di valorizzare le competenze femminili nell’ambito dell’imprenditoria e del lavoro autonomo a livello nazionale e internazionale.

La capacità di operare e la volontà di diffondere l’approccio della differenza di genere e della womenomics come chiave per il raggiungimento della piena occupazione delle donne e per lo sviluppo di un’economia sostenibile costituisce la caratteristica distintiva dell’Associazione.

Tali obiettivi saranno perseguiti attraverso azioni di: formazione allo sviluppo della cultura imprenditiva e alla realizzazione delle idee imprenditoriali; formazione al management e alla leadership di genere; diffusione e utilizzo del mentoring come strumento innovativo per lo sviluppo delle competenze; organizzazione di eventi formativi, visite, apprendistati, formazione pratica, attività economico-finanziarie e legali in Italia e in altri Paesi nell’ambito dell’imprenditoria femminile e di temi collegati e collegabili; animazione territoriale e culturale con finalità imprenditive e di incontro domanda/offerta; promozione di iniziative innovative e propulsive della impresa femminile in ambito nazionale e internazionale; creazione di spazi (coworking) ed occasioni per favorire la progettualità, la nascita e la crescita di imprese a prevalente conduzione femminile; ideazione e sviluppo di progetti internazionali; promozione e sviluppo di una gestione eco-sostenibile del territorio dal punto di vista naturalistico, ambientalistico e delle attività produttive; sviluppo di relazioni con altre associazioni o associazioni di categoria con sfere di interesse simile; collaborazione e partecipazione a organizzazioni sociali o locali, nazionali e internazionali che corrispondono alla sua mission.

Titolo III
I SOCI

Art. 4
Possono essere Soci le imprenditrici, libere professioniste o i soggetti che abbiano raggiunto un alto profilo professionale e/o culturale in qualunque settore. Possono inoltre appartenerne le associazioni senza scopo di lucro e qualsiasi altro Ente, pubblico o privato, che ne condivida le finalità e le attività.

Art. 5
I Soci che danno un eccellente contributo di attività in ordine ai fini che le sono propri possono essere nominati Soci Onorari, con tutti i diritti e doveri dei Soci effettivi.

Art. 6
L’ammissione a Socio viene deliberata dal Comitato di Presidenza dopo riscontro del possesso dei requisiti di cui all’art. 4; la delibera viene annotata sul Registro dei verbali e sul Registro dei Soci e dalla data di tale delibera ne decorre l’anzianità.

Ciascun Socio deve versare entro il 31 gennaio una quota per il rinnovo dell’iscrizione, nella misura deliberata dall’Assemblea. Ha diritto di presentare per iscritto le proprie dimissioni ed è considerato dimissionario nel caso in cui non sani la morosità entro il 31 marzo con conseguente delibera di decadenza da parte del Comitato di Presidenza. Sono automaticamente considerati dimissionari i Soci onorari che per due anni consecutivi non abbiano partecipato ad alcuna attività.

Ogni anno il Consiglio Direttivo, deciderà l’importo della quota associativa per l’anno corrente. La qualità di associato non è trasmissibile e l’associato può sempre recedere dall’associazione mediante comunicazione scritta di recesso inviata al Presidente.

Titolo IV
ORGANI

Art. 7
Sono organi dell’associazione:
a) La Presidente
b) Il Comitato di Presidenza
c) Il Consiglio Direttivo
d) L’Assemblea dei Soci

Art. 8
La Presidente
La Presidente, eletta dal Consiglio Direttivo, rappresenta l’Associazione, ha la firma sociale, è di diritto Presidente del Comitato di Presidenza, del Consiglio e dell’Assemblea, dura in carica quattro anni e può proseguire nel suo ruolo per un massimo di due mandati consecutivi. In caso di assenza o di impedimento è sostituita da una delle Vice Presidenti cui può conferire delega di firma.

Art. 9
Il Comitato di Presidenza
Il Comitato di Presidenza, che viene eletto dal Consiglio Direttivo, costituisce l’organo esecutivo, dura in carica quattro anni ed è composto dal Presidente, tre Vice Presidenti per aree territoriali (nord, centro, sud), Segretaria e Tesoriera. Tutti i soggetti durano in carica per quattro anni e possono proseguire nel loro ruolo per un massimo di due mandati consecutivi.

Il Comitato di Presidenza:
a) dirige, coordina e disciplina l’attività della Associazione in relazione agli scopi statutari e alle delibere dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo
b) redige i bilanci da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea
c) in caso di comprovata urgenza, esercita i poteri del Consiglio Direttivo, con successiva ratifica da adottarsi da tale organo entro trenta giorni dall’assunzione dei relativi provvedimenti.

Il Comitato di Presidenza si riunisce almeno tre volte l’anno, in presenza o in teleconferenza, o tutte le volte che la Presidente lo ritenga opportuno.

Art. 10
Il Consiglio Direttivo
Il Consiglio Direttivo è costituito da 3 a 9 Soci votate dall’assemblea dei Soci, si riunisce in via ordinaria per almeno tre volte l’anno, e in via straordinaria quando il Comitato di Presidenza lo ritenga opportuno o ne sia fatta richiesta da almeno un terzo delle Componenti del Consiglio stesso, in presenza o in teleconferenza. La partecipazione può aver luogo anche mediante delega scritta ad altra Socia del direttivo, in regola con il pagamento della quota associativa, la quale non può avere più di una delega. Il direttivo dura quattro anni ed è rieleggibile nei successivi mandati. Le socie fondatrici, se confermano la disponibilità, hanno diritto ad essere elette in maggioranza nell’organo direttivo per tutti i mandati successivi.

Art. 11
Il Consiglio Direttivo:
a) elegge il Presidente
b) elegge il Comitato di Presidenza
c) elabora il programma triennale dell’attività della Associazione e collabora con il Comitato di Presidenza alla sua realizzazione
d) nomina le Responsabili delle Commissioni
e) designa le Rappresentanti dell’Associazione presso altri Enti ed Organizzazioni Nazionali ed Internazionali, e le Delegate a Convegni e Congressi
f) delibera sul Regolamento di attuazione dello Statuto
g) in caso di comprovata urgenza, esercita, ad eccezione della funzione elettorale, tutti i poteri dell’Assemblea dei Soci, con successiva ratifica da adottarsi, da parte di tale organo, alla 1° Assemblea utile, e comunque non oltre un anno
h) delibera sull’accettazione di donazioni, elargizioni ed altre liberalità dirette ed indirette, informandone l’Assemblea.

La convocazione è fatta dalla Presidente con avviso scritto, da inviarsi ai Componenti presso le loro residenze o via e-mail; l’avviso di convocazione deve essere inviato almeno 15 giorni prima della data fissata per la riunione, in caso di urgenza il termine può essere ridotto a dieci giorni. L’avviso stesso deve contenere l’ordine del giorno, l’indicazione del luogo, giorno e ora della riunione; questa è valida in prima convocazione, in presenza o in teleconferenza, quando vi partecipano due terzi dei componenti, in seconda convocazione quando vi partecipa la metà più una. I componenti, a maggioranza, determinano in apertura di riunione il sistema di voto da seguirsi per ogni deliberazione. Le deliberazioni sono prese a maggioranza di voti; in caso di parità, prevale il voto della Presidente, salvo che la votazione abbia luogo a scrutinio segreto nel qual caso la delibera messa al voto si intende respinta.

Art. 12
L’Assemblea dei Soci
L’Assemblea, costituita da tutti i soci regolarmente iscritti e in pari con i pagamenti delle quote annuali, è convocata dalla Presidente in via ordinaria almeno due volte l’anno per l’approvazione del rendiconto annuale e di quello preventivo, in via straordinaria anche per le modifiche statutarie e/o quando ne sia fatta richiesta dal Consiglio o da un numero di Socie non inferiore ad un quarto delle iscritte.
La convocazione è fatta dalla Presidente con avviso scritto, da inviarsi ai Componenti di diritto presso le loro residenze o via e-mail. L’avviso deve essere inviato almeno 30 giorni prima della data fissata per L’Assemblea; in caso di urgenza il termine può essere ridotto a 15 giorni. L’avviso deve contenere, oltre l’ordine del giorno, l’indicazione del luogo, giorno e ora dell’Assemblea; questa è valida, in prima convocazione, quando vi partecipino i due terzi dei componenti, e, in seconda convocazione, qualunque sia il numero, tranne che l’Assemblea sia convocata per l’elezione delle cariche sociali, nel qual caso è richiesta, in seconda convocazione, la maggioranza assoluta (50% più una).
La stessa maggioranza dei due terzi in prima convocazione, del 50% più una in seconda, è richiesta per l’Assemblea convocata in via straordinaria anche per le modifiche statutarie; l’Assemblea straordinaria delibera con il voto della maggioranza assoluta dei Soci presenti.
La partecipazione dei Componenti di diritto può aver luogo anche mediante delega scritta ad altro Socio, in regola con il pagamento della quota associativa entro il 31 gennaio, la quale non può avere più di una delega. Per tutte le altre deliberazioni l’Assemblea sceglie il metodo di votazione.

Art. 13
L’Assemblea dei Soci viene convocata per:
a) l’elezione del Comitato Direttivo
b) l’approvazione del bilancio preventivo e del rendiconto consuntivo
c) la determinazione della quota sociale annua
d) l’approvazione delle modifiche statutarie
e) la ratifica del Regolamento di attuazione dello Statuto
f) l’approvazione della relazione sul programma del Consiglio Direttivo
g) lo scioglimento dell’Associazione e per la nomina dei liquidatori

Titolo V
PATRIMONIO AMMINISTRAZIONE BILANCI

Art. 14
Il Patrimonio
Il Patrimonio è costituito:
a) dalle quote sociali
b) dai beni mobili, immobili, valori e da quanto può essere acquisito per donazione o altro titolo
c) da eventuali avanzi di gestione e dalle somme accantonate
È fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitali durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge; è fatto obbligo di devolvere il patrimonio in caso di scioglimento per qualunque causa, ad altra associazione con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità.

Art. 15
L’amministrazione patrimoniale è affidata al Comitato di Presidenza che ha l’obbligo di consegnare alla fine del mandato la documentazione contabile ai nuovi eletti del Comitato di Presidenza e del Consiglio Direttivo entro 30 giorni dall’insediamento degli stessi.
Il bilancio consuntivo, redatto dal Comitato di Presidenza, è sottoposto all’approvazione dell’Assemblea dei Soci entro 3 (tre) mesi dalla fine dell’anno a cui si riferisce.
Il bilancio preventivo per ogni esercizio, redatto dal Comitato di Presidenza, è sottoposto all’approvazione dell’Assemblea entro il 30 settembre dell’anno in corso.

Art. 16
Il bilancio deve essere reso pubblico per i Soci ogni anno mediante comunicazione integrale almeno 30 giorni prima della data di convocazione dell’Assemblea Nazionale, dalla quale il bilancio deve essere approvato.

Titolo VI
SANZIONI

Art. 17
I Soci possono essere espulsi su delibera del Comitato di Presidenza per gravi motivi che evidenzino comportamenti ed interessi in contrasto con le finalità della Associazione. La decadenza deliberata dal Comitato di Presidenza è comunicata agli interessati e registrata nei Libri sociali.

VII
DISPOSIZIONI FINALI

Art. 18
Per tutto quanto non regolato dal presente Statuto si applicano le disposizioni vigenti della Legge italiana.

Torino, 30 aprile 2014