Luisa e le altre: le inventrici e innovatrici italiane premiate a Londra.

Condividiamo volentieri questa bella notizia arrivata da Rita Assogna, Presidentessa di ITWIIN e Consigliera di Selena Italy presente e parte attiva dell’evento. 

Premiate a Londra le migliori inventrici e innovatrici d’Europa.

Una giuria di esperti internazionali  ha assegnato a Londra  gli European Union Women Inventors & Innovators  Awards, riconoscendo alle italiana Luisa Torsi il titolo di Miglior Inventrice europea  nella sezione “Inventor” (Primo posto assoluto) e Adriana Albini il titolo di Miglior Inventrice europea nella sezione “High Education” (terzo posto in assoluto). I lavori della giuria si sono svolti il 13 ottobre nel Regent’s University London della capitale inglese.

Altre quattro finaliste italiane hanno ottenuto menzioni speciali e raccolto grande apprezzamento da tutti i numerosi partecipanti alla conferenza internazionale “Intellectual Property, Digital Technology & Open Innovation for Economic & Social Growth”, organizzata da GWIIN/EUWIIN (rete internazionale di donne inventrici e innovatrici, cui afferisce l’associazione italiana ITWIIN).

Luisa Torsi, professore ordinario presso l’Università di Bari, è stata insignita del premio H. E. Merck 2010 assegnato a scienziati che abbiano inventato un metodo di analisi in grado di migliorare la qualità della vita dei cittadini. È la prima donna, ma anche il primo italiano, a ricevere questo riconoscimento internazionale. L’idea è protetta da un brevetto USA ed uno europeo – già concessi – e da due brevetti sottomessi più di recente e si è sviluppata anche grazie ad un progetto industriale finanziato da una multinazionale tedesca. Si tratta di un sensore bio-elettronico stampabile su plastica o carta molto simile, all’apparenza, ad un test di gravidanza. L’innovazione consiste nell’aver integrato nello strip un dispositivo elettronico che ingloba un recettore e che è in grado di effettuare l’analisi di un marker biologico con accuratezza e sensibilità confrontabili a quelle ottenibili oggi solo da un laboratorio di analisi. Il dispositivo, realizzabile a basso costo (forse meno di 10 €), potrebbe rivoluzionare l’approccio alla diagnostica medica aprendo al “Point-of-care” dove qualità e affidabilità dell’analisi coesistono con costi contenuti. Luisa ha conquistato il titolo di Miglior Inventrice nel Concorso ITWIIN 2013.

Adriana Albini è Direttore Laboratorio di Biologia Vascolare ed Angiogenesi IRCCS MultiMedica e Direttore Scientifico della Fondazione MultiMedica Onlus. Da aprile 2012 a giugno 2015 è stata Direttore del Dipartimento Ricerca -Statistica (I-RS) dell’Arcispedale Santa Maria Nuova-IRCCS di Reggio Emilia. È stata fino al 2006 Vice Direttore Scientifico Istituto Nazionale per la Ricerca sul Cancro-IST di Genova.  Si occupa di ricerca oncologica, in particolare di microambiente tumorale e angiogenesi, di prevenzione farmacologica e con derivati alimentari. Ha inventato il test di “metastasi in provetta” più usato nel mondo. Ha realizzato oltre 300 pubblicazioni scientifiche con H-index= 76 ed è tra le scienziate italiane più citate nel mondo, tra le prime 3 nel campo della ricerca sul cancro. È Presidente del Comitato Tecnico Scientifico dell’ Osservatorio Nazionale sulla Salute della Donna (ONDa) e membro del CTS di AIRC. E’ inventrice di numerosi brevetti. Adriana ha conquistato il Premio “Alta Formazione” nel Concorso ITWIIN 2013.

Menzioni speciali anche per: 

Francesca Romana Grippaudo, ricercatore in chirurgia plastica della “Sapienza” di Roma, si è formata nella professione medica attraverso molteplici esperienze di studio, ricerca e lavoro in reparti chirurgici europei, statunitensi, australiani, asiatici. L’idea del reggiseno MAGIC (MAmmary Garment Ideal for Camouflage) è nata dall’osservazione dei mortificanti artifizi usati per camuffare la mutilazione mammaria delle donne affette da neoplasia e sottoposte a ricostruzione, al fine di migliorare la qualità di vita ed il benessere psicofisico, consentendo un abbigliamento normale ed una postura corretta, senza interferire con la ricostruzione stessa. È costituito da coppe preformate, con una tasca interna aderente, nella quale inserire il kit di pad che sono quindi personalizzabili su deficit tissutali continuamente variabili per la creazione della neomammella. Francesca ha conquistato il titolo di Miglior Innovatrice nel Concorso ITWIIN 2013.

Simona Vignudelli. Il progetto riguarda la creazione di una APP sulla quale vengono caricati i propri dati biometrici e le caratteristiche fisiche personali in modo che venga creato un vero e proprio avatar a immagine e somiglianza della persona. Con tale strumento a disposizione, le persone potranno collegarsi ai siti di vendita on line di abbigliamento e, scaricando i dati relativi ai singoli capi, riuscire a vestire il proprio avatar con i capi di abbigliamento selezionati creando un vero e proprio “effetto camerino”.  I clienti a cui ci si rivolge sono le società di produzione e/o di vendita online dei capi di abbigliamento che dovrebbero rendere tale APP scaricabile gratuitamente dal proprio sito ed aggiornata continuamente con i dati dei capi di abbigliamento disponibili per la vendita. I consumatori finali infatti, collegandosi al sito di vendita online, possono scaricare l’APP sulla quale caricare i propri dati fisici, vedere il proprio avatar con indosso i vestiti, scegliere i vestiti da comprare e procedere all’acquisto immediato degli stessi.  Simona si è segnalata nel concorso ITWIIN 2013 ricevendo la mensione ICT.

Adriana Santanocito & Enrica Arena, coofondatrici di Orange Fiber, basata sull’invenzione che riguarda un procedimento per la produzione di cellulosa filabile almeno in parte da agrumi, come arance e limoni, che possono essere prodotti di scarto o residui della lavorazione industriale degli  ​​agrumi.